• Germania in Azione

Le chiavi del nostro futuro

Tra i nomi più celebrati in Germania oggi ci sono: Uğur Şahin e sua moglie Özlem Türeci. Entrambi figli di immigrati turchi, forse arrivati con le grandi ondate migratorie che hanno caratterizzato i primi anni '70 della Germania dell'Ovest.

Ma non è questo il punto. In questa sede non vogliamo discutere dell’immigrazione in Germania, ma di quello che è tenuto a fare uno stato: ossia dare la possibilità ad ognuno di cogliere le opportunità che la vita offre, e permettere ad ogni cittadino di esprimere le sue potenzialità al meglio.

Non possiamo non riconoscere che Uğur Şahin e Özlem Türeci avessero un talento sopra il comune, elemento necessario per raggiungere grandi obiettivi. Nonostante le umili origini, i due ragazzi riescono a frequentare l’università, ed essere poi ammessi ad un dottorato di ricerca che permette loro di insegnare e lavorare allo sviluppo di nuove tecniche per la lotta contro i tumori.

Nel 2001 fondano la Ganymed Pharmaceuticals che poi, successivamente, cedono per centinaia di milioni di euro alla Astellas Pharma. Nel 2008 fondano la BioNtech, società sempre focalizzata allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia nella lotta contro i tumori.

Quando scoppia la pandemia, Uğur Şahin e Özlem Türeci intuiscono che la loro tecnologia potrebbe essere utile nel combattere il Coronavirus Covid19. Dopo attente riflessioni e analisi, colgono l’opportunità.

Oggi la BioNTech vale $25 miliardi, e grazie al suo vaccino sta dando speranza sia all’Europa, sia al mondo intero, che l’incubo del Coronavirus possa ben presto finire.

Uğur Şahin e Özlem Türeci sono stati in grado di fare quello che hanno fatto poiché lo stato tedesco ha dato loro la possibilità di ricevere un ottimo livello di istruzione. I due ragazzi si sono formati in istituti di ricerca di primissimo livello. La Germania ha anche permesso loro di trovare i capitali necessari per fondare le loro società, e i finanziamenti utili per sviluppare le loro sofisticate tecniche di ricerca.

Ricordiamoci che quando andiamo a votare, non esprimiamo solo un nostro diritto, ma nel contempo diamo le chiavi del nostro futuro a qualcuno che ha il dovere di fornire a noi e ai nostri figli politiche in grado di garantire lo sviluppo delle attitudini individuali nel rispetto dell'uguaglianza sociale.

Le urla e gli schiamazzi di questi giorni non sono altro che i sintomi dell’incapacità di governo della politica italiana.